Il progetto nasce da un’idea fondante: una volta sulla poltrona, tocca a te. L’intero intervento è stato pensato per dare peso reale al momento del taglio, trasformandolo in un’esperienza. La sfida era intervenire il meno possibile, ottenendo però un risultato capace di ridefinire lo spazio. Da qui è partito un lavoro completo, dagli studi preliminari ai disegni esecutivi, per dare forma a un ambiente piccolo ma significativo.
Il progetto nasce da un’idea fondante: una volta sulla poltrona, tocca a te. L’intero intervento è stato pensato per dare peso reale al momento del taglio, trasformandolo in un’esperienza. La sfida era intervenire il meno possibile, ottenendo però un risultato capace di ridefinire lo spazio. Da qui è partito un lavoro completo, dagli studi preliminari ai disegni esecutivi, per dare forma a un ambiente piccolo ma significativo.
Per enfatizzare il gesto del taglio, è stata progettata una veletta profonda ancorata al soffitto esistente che incornicia le postazioni di lavoro. All’ingresso, invece, l’atmosfera diventa più domestica: soffitto ribassato e luce diffusa nelle gole, così da ottenere una sala d’attesa riservata. L’insieme amplifica la percezione dello spazio e introduce un’esperienza più intensa e curata.
Per enfatizzare il gesto del taglio, è stata progettata una veletta profonda ancorata al soffitto esistente che incornicia le postazioni di lavoro. All’ingresso, invece, l’atmosfera diventa più domestica: soffitto ribassato e luce diffusa nelle gole, così da ottenere una sala d’attesa riservata. L’insieme amplifica la percezione dello spazio e introduce un’esperienza più intensa e curata.
Per enfatizzare il gesto del taglio, è stata progettata una veletta profonda ancorata al soffitto esistente che incornicia le postazioni di lavoro. All’ingresso, invece, l’atmosfera diventa più domestica: soffitto ribassato e luce diffusa nelle gole, così da ottenere una sala d’attesa riservata. L’insieme amplifica la percezione dello spazio e introduce un’esperienza più intensa e curata.